Media e Mente

martedì, 14 febbraio 2006

Servizi TLC non richiesti

250 milioni di euro. Sarebbe questa la spaventosa cifra a cui ammonta il valore d'affari dei servizi non richiesti ma attivati dagli operatori telefonici come Telecom Italia, Wind, Fastweb e Tele2.

Ho provato anche io a fare una piccola indagine telefonando al 187 e mi sono ritrovata 6 servizi a pagamento che non avevo richiesto!!! Sapete quale è stata la rispsta dell'operatrice (anche adirata per la mia richiesta di chiarimenti)? Mi rispose che avendo acquistato un telefono aladino automaticamente mi venivano attivati alcuni servizi!!! che non stanno ne documentati sul libretto di istruzioni ne in qualsiasi altro posto... Secondo il 187 dovevo chiamare io per disdire un servizio che nanche sapevo di avere! Mah.......

Per ulteriori informazioni: http://matrixlogic.splinder.com/


scritto da: mediaemente alle ore 11:14 | link | commenti (5)
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mercoledì, 08 febbraio 2006

IL TOTOVISTA

250px-Windows_Vista_logoLa divisione EMEA di Microsoft ha realizzato un sito in cui chiede agli utenti di indovinare la data del lancio di Windows Vista. A seconda della risposta il sito vi mostrerà un video, che vi informerà se la data immessa è precedente o susseguente al lancio del nuovo sistema operativo. Secondo le indiscrezioni il messaggio "presto" finisce di comparire il 30 novembre, mentre quello "tardi" parte dal primo dicembre. Così, le ovvie conclusioni, portano al giorno dell'1 dicembre come probabile data di rilascio di Windows Vista.

Tuttavia, sarebbe abbastanza sorprendente il fatto che Microsoft permetta agli utenti di identificare la data di lancio del software  in modo così semplice. Inoltre un sacco di produttori di hardware attendono il rilascio per presentare prodotti perfettamente compatibili in concomitanza con le vacanza natalizie.


scritto da: mediaemente alle ore 10:51 | link | commenti (4)
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Lenti Nike per sportivi quasi bionici

max1Nike si appresta a migliorare almeno uno dei sensi degli sportivi: la vista. Grazie alle nuove lenti a contatto MaxSight – e già il nome rende l’idea – nessuno potrà più lamentarsi sul campo di gioco dei problemi causati dall’abbagliamento solare. L’idea è assolutamente geniale. Invece di utilizzare dei comuni occhiali da Sole, d’ora in poi si potrà fare affidamento su lenti con ottiche hi-tech. Sviluppate dalla nota Bausch and Lomb – quella dei RayBan per intendersi, sono disponibili in due cromie, entrambe con filtro UVA e UVB. La versione verdastra è stata studiata per attività sportive praticate su campi in erba, o comunque dove la visione ambientale è fondamentale. Nike le consiglia per il golf e la corsa in genere; niente più riflessi insomma e vista da lince.

Penso che siano spettacolari e credo che diventeranno estremamente popolari nei prossimi mesi


scritto da: mediaemente alle ore 10:44 | link | commenti (2)
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sabato, 04 febbraio 2006

La tastiera di stoffa!!!

tastieraSpeeka, società italiana leader nella fornitura di servizi nell’ambito della telefonia cellulare, annuncia la disponibilità sul mercato italiano della nuova Spacetooth Keyboard di ElekTex, la prima tastiera QWERTY in tessuto con connettività Bluetooth. La tastiera consente all’utente di collegarsi al proprio Smartphone o palmare (PDA), se compatibile, ovunque si trovi e di poter scrivere come se fosse in ufficio, comodamente seduto di fronte al proprio computer.La tastiera è compatibile attualmente con i dispositivi che adottano lo standard Windows Mobile e Symbian (Nokia ed Ericsson). Altri sistemi operativi saranno compatibili con la tastiera nel corso del 2006.tastiera arrotolata

 

 



 


scritto da: mediaemente alle ore 18:54 | link | commenti (8)
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lunedì, 30 gennaio 2006

Morte del software libero II

Vi invito a guardare questo video e a riflettere...


scritto da: mediaemente alle ore 21:12 | link | commenti (1)
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Morte del software libero
Nei computer del prossimo futuro potrà girare soltanto software autorizzato (indovinate da chi), in modo da offrire finalmente diritti digitali realmente protetti all'industria del software, del cinema e del disco. I primi prototipi sono già in vendita. Effetti collaterali trascurabili: l'eliminazione definitiva di Linux e delle libertà degli utenti

004161-palladiumI piani di Microsoft per il futuro dell'informatica sono stati rivelati in questi giorni con un'anteprima nelle pagine di MSNBC/Newsweek: in un'iniziativa denominata Palladium, Microsoft si è alleata con Compaq, HP, IBM, Intel e AMD per creare una nuova generazione di software da abbinare a processori nei quali saranno integrate direttamente potenti funzioni di sicurezza. Sicurezza realizzata non più soltanto a livello software, come adesso, ma anche a livello hardware, come nei sistemi militari. Il Palladium/TCPA si basa sul fatto che l'intera architettura del PC, anziché essere aperta e pubblica, viene blindata: la comunicazione fra i vari componenti (tastiera, dischi, monitor) è cifrata, proprio come fa (parzialmente) l'X-Box, e il PC si avvia partendo da un chip speciale il cui contenuto è cifrato.

Una conseguenza di Palladium/TCPA: se sui futuri PC potranno girare soltanto programmi autorizzati, il software libero e quello gratuito sono spacciati. I codici di autorizzazione non saranno certamente gratuiti: c'è un'infrastruttura di certificazione da mantenere e qualcuno la dovrà pagare. Di conseguenza, nessuno potrà più offrire freeware, ad eccezione dei grandi gruppi commerciali che possono permettersi di lavorare in perdita pur di togliere l'ossigeno alla concorrenza. Il vivace sottobosco dei piccoli programmatori indipendenti, che ci hanno regalato programmi storici come il già citato WinAmp, il mitico PKZip, Napster, WinMX e infinite altre chicche, sparirà.

Per le grandi aziende, Palladium è davvero la Soluzione Finale: Linux e Apache eliminati, pirati dei media debellati, i programmatori indipendenti sul lastrico. Chi controlla Palladium controlla tutti i computer e, dietro gentile richiesta, controlla anche la libertà di lettura. Un quadretto desolante.....


scritto da: mediaemente alle ore 15:59 | link | commenti (10)
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venerdì, 27 gennaio 2006

PC a manovella...

PC_100_dollari_sm100 dollari per una tastiera, un monitor a cristalli liquidi, 4 porte usb, il collegamento a internet, un sistema operativo gratuito Linux, un processore da 500 MHz, 1 GB di memoria e un particolare display dual-mode, in grado di funzionare sia a colori, sia con una speciale modalità in bianco e nero leggibile alla luce del Sole.
Queste le caratteristiche del nuovo laptop che è stato illustrato ieri al segretario delle Nazioni Unite Kofi Annan a Tunisi, nel corso del summit mondiale della società e dell'informazione. E' stato realizzato da "One laptop for a child" una fondazione figlia del Massachusetts Institute of Tecnology.
La caratteristica più originale ed innovativa di questo nuovo modello di PC portatile è però quella di avere una manovella che serve a ricaricare la batteria in assenza di rete elettrica o generatori.
Intanto, una ditta di Hong Kong, la Asiotel.net Ltd. ha annunciato un piano per distribuire 200 mila computer gratis in Brasile; saranno pagati da sponsor che inseriranno sulla tastiera delle macchine un tasto che, con un solo clic, collegherà l'utente al sito del "donatore".


scritto da: mediaemente alle ore 08:14 | link | commenti (8)
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giovedì, 26 gennaio 2006

Per non dimenticare...
27 Gennaio giornata della memoria

auschwitz2La  "Giornata della Memoria" è stata istituita dal Parlamento Italiano nel 2000 per ricordare le vittime delle persecuzioni fasciste e naziste degli ebrei, degli oppositori politici, di gruppi etnici e religiosi dichiarati da Hitler  indegni di vivere La data prescelta è quella dell' anniversario della liberazione del campo di sterminio nazista di Auschwitz  (vicino a Cracovia in Polonia) avvenuta ad opera delle avanguardie della Prima Armata dell' Armata Rossa (comandata dal maresciallo Koniev) il 27 gennaio 1945.

Gli ebrei deportati dall' Italia e dal Dodecaneso furono 8.566, di cui 5.557 morirono di stenti o nelle camere a gas. 

Nella "Giornata della memoria" si ricordano anche quanti lasciarono la vita ad opera del fascismo e del nazismo durante gli anni che precedettero la Seconda Guerra Mondiale e, durante questo conflitto scatenato in Europa dalla Germania, e in Asia dal Giappone, cui si affiancò,  in Europa e in Africa, l' Italia di Mussolini.

 


scritto da: mediaemente alle ore 17:45 | link | commenti (1)
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lunedì, 23 gennaio 2006

LEGO

n1Si chiama MindStorms NXT ed è la nuova linea di tool robotici: si possono costruire modelli cyber di ogni tipo, dotarli di sensori speciali, e si possono programmare da PC.

Si tratta di un "toolset" robotico, ovvero di una confezione di pezzi Lego che permette di realizzare un robot con caratteristiche fin qui inedite anche per LEGO. Per LEGO la speranza è di rinverdire i fasti degli anni '80, quando Legoland spazio era un must: con tutte le astronavi, le basi spaziali e le piattaforme lunari. Ora si ha per le mani una serie di accessori che, collegati ad un'unità centrale, dotata di processore e sistema programmabile, permette di realizzare "costruzioni intelligenti", in grado muoversi e interagire con l'ambiente.
La programmazione avviene tramite una semplice interfaccia software da installare su PC. Sono compatibili sia le piattaforme Microsoft Windows che Mac. Una volta scelti tutti i parametri del proprio robot il trasferimento dati può essere effettuato tramite la porta USB o Bluetooth.
Inoltre, secondo LEGO, la programmazione via PC non è obbligatoria: ogni operazione, volendo, potrebbe essere gestita direttamente tramite i comandi integrati sull'unità NXT. Ad ogni modo l'interazione con il robottino è possibile, anche, via palmare o cellulare - sempre che sia presente la porta Bluetooth o USB.
MindStorms NXT sarà disponibile nei negozi dal prossimo agosto, ad un prezzo di circa 250 dollari.

Meglio le consolle che fanno male alla vista o questo gioiello della robotica?

Per ulteriori informazioni: http://shop.lego.com/product.asp?p=8527


scritto da: mediaemente alle ore 19:14 | link | commenti (9)
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L'origine della @

chiocciolaIl simbolo "@" è ormai entrato nella vita di tutti i giorni. Ma vi siete mai chiesti la sua origine? Innanziuttto, non è una lettera di nessun alfabeto, è una "legatura", uno di quei simboli che creavano i copisti, fondendo insieme gruppi di lettere, per evitare di riscrivere per esteso parole usate frequentemente. La @, in particolare, deriva dal latino "ad" (che significa "a, presso"). Provando a scrivere "ad" in corsivo, piegando indietro l'asta della "d" e unendo le pance delle due lettere, si otterrà la "@". Il simbolo è poi passato al linguaggio informatico, mantenendo il significato originale: la "@" si trova solitamente negli indirizzi di posta elettronica, ad esempio, "zane@zanezane.net", dove significa appunto "at", cioè "presso".

Il miglior modo di pronunciarla è sicuramente all'inglese, cioè "at": nel nostro esempio leggeremo "zane et zanezane dot net".

L'utenza italiana ha fatto anche una "localizzazione", chiamando @ "chiocciolina", per cui lo stesso indirizzo viene letto "zane chiocciolina zanezane punto net". Questione di gusti..


scritto da: mediaemente alle ore 08:20 | link | commenti (7)
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domenica, 22 gennaio 2006

Tanti auguri Brain!

206_virus_PCEra il 19 gennaio 1986 quando, secondo F-Secure, è apparso il primo Virus della storia. Si chiamava Brain e si propagava (ovviamente) attraverso i vecchi quanto dimenticati Floppy Disk.
Relativamente innocuo (modificava solo il volume del boot disk) questo Virus ha dato avvio ad una lunga stirpe di nuovi Virus che agivano proprio su quella parte delle memorie di massa; questo filone si esaurì verso 1995, anno in cui venne praticamente abbandonato dagli autori dei malware a favore di nuove tecniche.
Infatti, dopo nove anni, si assiste ad un profondo cambiamento dell'approccio infettivo. Da allora i Virus concentrarono le proprie strategie d'attacco verso il sistema operativo Windows.
Negli anni successivi,con l'avvento e la diffusione della posta elettronica, si ebbe un'altra profonda evoluzione ed un profondo cambiamento nel ceppo genialogico e nelle tecniche di propagazione.

Ci sono già segnali che indicano che gli autori di malware stanno guardando alle reti wireless e ai notebook che le utilizzano come nuovo vettore per la diffusione automatica dei worm. Bisogna stare all'erta. I virus di cui ci ritroveremo a scrivere la storia sicuramente saranno qualcosa di ancora completamente diverso da oggi, così come diversi saranno i loro bersagli.


scritto da: mediaemente alle ore 14:32 | link | commenti (3)
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Il problema non è "possono ragionare?", né "possono parlare?", ma "possono soffrire?" 
(
Jeremy Bentham)

foto11La parola "vivisezione" letteralmente, significa "sezionare da vivo", ma questo non avviene certo in tutti gli esperimenti compiuti sugli animali. Perciò, chi esegue questi esperimenti preferisce usare il termine, più blando, di "sperimentazione animale"; ma qualsiasi termine si usi, gli esperimenti sugli animali sono SEMPRE cruenti, la sofferenza e la violenza sono sempre presenti.

Da un punto di vista etico non può esserci alcuna giustificazione a questo massacro legalizzato. Chi sostiene la vivisezione, per porre in difficoltà l'avversario, che accusa di "sentimentalismo" nei confronti degli animali, non trova di meglio che far leva, lui stesso, sul sentimentalismo e sulle emozioni, ma di verso opposto, quelle dettate dall'egoismo, dal "morte tua, vita mia". Chiedono dunque:"Ma preferite salvare un topo o un bambino?" Ma è qui che sbagliano: perché noi vogliamo salvare sia il topo che il bambino, perché non bisogna mai mettersi nelle condizioni di dover scegliere tra due mali. Al di là delle considerazioni scientifiche, secondo cui con la vivisezione non si salva né l'uno né l'altro, ocorre capire che una scienza che faccia sua la massima "il fine giustifica i mezzi" è una scienza malata, che potrà così giustificare qualsiasi atrocità, sia sugli animali non umani che sull'uomo, pur di trovare un fine abbastanza elevato per il quale abbassarsi a mezzi meschini.

Credo che se anche un essere umano fosse sottoposto a quelle torture, non è certo il suo saper parlare o il suo saper risolvere equazioni differenziali, né il suo quoziente di intelligenza a farlo soffrire di più, o di meno. Einstein o un cerebroleso soffrirebbero allo stesso modo. E allo stesso modo soffrono gli animali, e chi è colpevole di queste sofferenze commette un orrendo crimine, in qualsiasi modo voglia giustificarsi, davanti agli altri o di fronte alla sua coscienza, sia che lo faccia credendo di "far del bene all'umanità" sia che lo faccia (come molto spesso avviene) solo per motivi di carriera e di prestigio.  

foto31Scimmie in apparecchio di contenzione sottoposte ad esperimenti neurologici condotti dal dr. Edward Taub. Il dr. Taub è l'unico vivisettore che sia stato processato e condannato per crudeltà sugli animali. In seguito, la sentenza di appello l'ha scagionato per un cavillo formale: i suoi esperimenti non erano soggetti alla normativa sulla protezione degli animali.
Fonte: Laboratori dell'Institute for Behavioral Research, Silver Spring, USA (Epoca: 1981)

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foto03Pulcino con elettrodi impiantati nel cervello. Questa foto ed altre sono state scattate da un gruppo di attivisti dell'ALF durante un'irruzione nell'ISERM - Institute National de la Santé et de la Recherche Medicale (Parigi, Francia) e rese pubbliche dall'associazione Francese Aequalis. Per aver reso pubbliche queste foto il responsabile dell'associazione è stato condannato alla salata multa di 15.000 euro ad una pena detentiva con il beneficio della condizionale. Chi sono i veri criminali? Quelli che compiono questi crimini o chi cerca di mostrarli al pubblico?
Foto proveniente dalla associazione americana P.E.T.A. (Epoca: anni '90)

Questo post mi è venuto in mente leggendo altri blog nel web credo che sia giusto che informazioni come queste circolino. Più si sa su quest'argomento e più siamo invogliati a riflettere su quanto sia importante portare avanti la lotta contro le atrocità generate dall'uomo.


scritto da: mediaemente alle ore 13:38 | link | commenti
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venerdì, 20 gennaio 2006

Succede solo da MC Donald's!!!

imageSolo 30 giorni di alimentazione esclusiva presso Mc Donald's di mezza America per cambiare un uomo. E in peggio, facendogli acquisire 3 kg di peso alla settimana e con conseguenze disastrose per la sua salute. Super size me, di Morgan Spurlock, è un documentario di denuncia sociale contro le politiche commerciali di fast food e la carenza di educazione alimentare negli Stati Uniti.

L'impresa è stata seguita passo passo da un cardiologo, un gastroenterologo, una dietologa ed un personal trainer. Dopo il check up iniziale, in cui si mette in evidenza la salute fisica perfetta dell'agnello sacrificale Spurlock, si assiste al rapido declino delle condizioni psicofisiche del protagonista. Dopo sole tre settimane i valori di colesterolo e trigliceridi si impennano, con 10 kg di più sulle spalle, un profilo corporeo irriconoscibile, gravi rischi per la salute di fegato e reni.

I medici sono stupiti dei dati: immaginavano un aumento di lipidi nel sangue, ma non un disastro di tali proporzioni. La dietologa appare schifata, la fidanzata (una chef vegana) ha quasi le lacrime agli occhi. E non solo perché dopo 20 giorni anche la prestanza sessuale del suo ragazzo lascia a desiderare, ma perché al 27° giorno i medici impongono a Spurlock di smettere l'esperimento perché è a rischio la sua stessa vita. Ma lui arriva fino in fondo e termina il mese di supplizio. Ci metterà poi 11 mesi di palestra e sacrifici per ritornare al suo peso originario.

Che dire..... E' spaventosa questa cosa... E' una cosa che tutti sanno e dicono ma quando ci troviamo ( e mi inserisco anche io nella lista) davanti ad un Big Mac è tuttto dimenticato!!!!Tutti dicono che l'odore del MC è sgradevole ma appena ne incontriamo uno non possiamo fare a meno di far un pensierino sull'entrare o no... Spaventoso vero?


scritto da: mediaemente alle ore 21:06 | link | commenti (7)
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lunedì, 16 gennaio 2006

I robot italiani si costruiscono a scuola

 

aiboDa qualche anno ormai si parla di "scuola al passo con i tempi" e di "scuola vicina al mondo del lavoro". A Roma ci sono tre istituti tecnici che da più di tre anni stanno sperimentando una materia alternativa che pare stia riscuotendo notevole favore tra gli studenti. Questa materia è la robotica.
Ma non è tutto semplice: lezioni così innovative e "rivoluzionarie" per la scuola italiana sono ancora "fuori legge", letteralmente, cioè non riconosciute tra gli insegnamenti ordinari. Così tra mille sforzi la scuola, l'amministrazione comunale ed il Consorzio gioventù digitale (braccio operativo del Comune per l'Itc) stanno cercando di sfondare il muro culturale per proporre quello che sembra, ogni giorno di più, un passo necessario.

E così è nato SconfinataMente, il primo Festival delle Scienze, in programma nella Capitale dal 16 al 22 gennaio (Auditorium Parco della Musica), che coinvolge le scuole romane accanto agli scienziati di tutto il mondo. Mentre gli studiosi discuteranno di esplorazione e manipolazione della mente, gli studenti illustreranno i robot realizzati a scuola. I ragazzi di tre istituti tecnici industriali ("Pacinotti" e "Von Neumann" di Roma e "Piazza della Resistenza" di Monterotondo), coadiuvati dai propri docenti e da Romano Santoro, coordinatore delle scuole per il Consorzio Gioventù Digitale, saranno presenti per l'intera durata del Festival con più postazioni attrezzate, per simulare le varie fasi di progettazione di un robot didattico. In particolare, metteranno a punto i piani di costruzione della meccanica del robot, dai circuiti elettronici agli applicativi di gestione, e si occuperanno del montaggio delle parti elettroniche e meccaniche dell'automa.

A rendere ancora più avvincente il laboratorio didattico sarà la possibilità di vedere i robot all'opera ed impegnati in vere sfide: i robot esploratori, ad esempio, dovranno muoversi autonomamente in un labirinto per un tempo prefissato. Ai robot lottatori (Minisumo) e calciatori (Robocup) invece sarà chiesto di scendere in campo e affrontarsi in gara.

Un'occasione per pubblicizzare i frutti dell'impegno e della passione che spinge un centinaio di ragazzi di pomeriggio a tornare a scuola per misurarsi nel laboratorio di robotica e mettere in pratica le soluzioni che hanno escogitato a casa. Ed ogni anno si svolge la Robofesta con veri e propri tornei che sanciscono l'automa migliore nelle varie discipline


scritto da: mediaemente alle ore 14:33 | link | commenti (5)
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martedì, 10 gennaio 2006

Qualcuno di voi ha mai sentito parlare di web diver?

03-07327zm”Web Diver” nasce da esigenze di natura prettamente commerciale. Il prodotto non è nato, come si potrebbe pensare, per attrarre maggior pubblico o per essere venduto in tutto il mondo. La Takara Company vuole semplicemente vendere i giocattoli Web Diver grazie alla promozione che fa il cartone animato. Comprando il giocattolo, muovendo le braccia nelle varie direzioni e premendo i vari tasti, apparirà sullo schermo del proprio pc un robot collegato al joystick-giocattolo che ne seguirà perfettamente i movimenti nel corrispettivo fight-game: un giocattolo “transformers” semi-interattivo, pubblicizzato attraverso un cartone animato!

Web Diver” narra la storia di un gruppo di teenager che usano l’intelligenza dei giocattoli per combattere battaglie e salvare il pianeta. Tutto è ambientato nel 2100 in un mondo connesso al web, dove i bambini hanno la possibilità di essere trasportati nel cyberspazio chiamato “Magic Gateway” (in Italia “Magic Gate”), un po’ come accadeva nella pellicola della Walt Disney “Tron”, primo film dedicato alla realtà virtuale.

webdiver101Young Keita sta sveglio di notte davanti al computer, provando ad entrare nel software che controlla il Magic Gate. Ad un certo punto riesce ad irrompere nel software e a scaricare una parte del programma nel suo robot giocattolo. In seguito, quando Keita, suo fratello minore e alcuni amici entrano nel Magic World, qualcosa sembra andare storto: un virus malvagio attacca il programma ed i ragazzi rimangono intrappolati senza alcuna via d’uscita. Keita riesce ad uscire, ma il suo fratellino, che era rimasto indietro, non ce la fa a tornare al mondo reale.
Una volta fuori, il giocattolo robot di Keita contatta lo stesso ragazzo e gli mostra come accedere di nuovo al Magic World attraverso il suo computer. Una volta dentro, Keita non rimane con le mani in mano e si accorda con il suo robot per combattere i mostri del web che sono connessi alla storia del fratello scomparso. La missione di Keita sarà, quindi quella di lottare contro i cattivi nemici e salvare il fratellino perso all’interno del software.L’anime si presenta come la versione moderna (ma un po’ logora e scontata) dei mitici Transformers degli anni 80/90. Ai disegni bidimensionali tipici del genere cartoon, si inseriscono lunghi “eye-catch” in versione 3D, spettacolari ma a volte un po’ ripetitivi, che interrompono lo svolgimento piuttosto concitato della storia.


SOFTWARE? GATEWAY? INTERNET? COMPUTER? SCARICARE? PROGRAMMA? VIRUS?
Quando avevo sei anni il computer per me era quella grande tv che era nello studio di mio padre!!!


scritto da: mediaemente alle ore 22:05 | link | commenti (7)
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giovedì, 05 gennaio 2006

Un Pc targato GOOGLE?
Il computer non userebbe Windows, ma un suo sistema operativo

logoGoogle sta per lanciare un computer con il suo marchio e il suo sistema operativo. E' la clamorosa indiscrezione che arriva dagli Stati Uniti. Se fosse confermata, sarebbe la trasformazione definitiva di Google da motore di ricerca leader a media company globale. Per il mercato dell'informatica, si tratterebbe di un vero e proprio terremoto.
Tra i navigatori c'è chi sogna, e chi trema. I primi non vedono l'ora di avere tra le mani un pc che incarni la filosofia di Google, fatta di cultura accademica, indipendenza, intraprendenza, software libero. Gli altri intravedono la nascita di un nuovo impero del male, pari o peggiore di Microsoft, capace di fagocitare e controllare ogni attività su internet. E tra quelli preoccupati ci sono certamente le aziende concorrenti, in primo luogo proprio Microsoft, che si vedrebbe insidiata per la prima volta nel business in cui domina incontrastata: quello dei sistemi operativi e dei software.


scritto da: mediaemente alle ore 10:09 | link | commenti (6)
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mercoledì, 04 gennaio 2006

Picocchio in versione 3d

pinocchio%2030002Domani arriverà nelle sale italiane "P3K: PINOCCHIO 3000". Il nuovo film animato della Filmax Animation racconterà la classica storia del burattino di legno in chiave futuristica. La storia di Pinocchio è spostata all'anno 3000 con il burattino di legno fedele alle sue fattezze con tanto di naso lungo ma totalmente rivestito di acciaio e viti. Sarà dunque un Pinocchio robot, modernizzato nella forma ma che, in sostanza, resta quello di sempre, ingenuo e birichino chiamato a muoversi in uno scenario moderno fatto di grattacieli, autostrade e cemento cercando sempre di realizzare il suo sogno: quello di diventare un bambino vero. Tra gli altri protagonisti del lungometraggio trovano spazio Geppetto che è uno scienziato, la Fata Turchina che è un ologramma e Spencer l'assistente cyborg di Geppetto dalla forma di pinguino, una via di mezzo tra una tata e il grillo parlante.


scritto da: mediaemente alle ore 08:19 | link | commenti (3)
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Una macchina impilabile
Prototipo di City Car "impilabile" da MIT e GM

Un'interessante proposta di auto cittadina è allo studio presso il Massachusetts Institute of Technology in collaborazione con General Motors, nell'ambito di un progetto più ampio, denominato 'Smart Cities' attivo dal 2003.

mit_gm

 Queste le caratteristiche previste: a due posti, elettrica, con molte parti condivisibili e soprattutto "impilabile" grazie alle ruote montate su bracci esterni, in grado di sollevare l'auto quasi verticalmente.A tale scopo, i cerchi conterrebbero, nella loro stessa struttura, i motori e le sospensioni, garantendo la possibilità di "separare" le ruote dal contesto del corpo vettura, mediante bracci più o meno estensibili.

Le potenzialità di un'auto del genere sono facilmente immaginabili ; vedremo se il prototipo definitivo GM, previsto proprio per il 2006, avrà realmente tali caratteristiche.


scritto da: mediaemente alle ore 00:08 | link | commenti (2)
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martedì, 27 dicembre 2005

Riporto fedelmente un articolo pubblicato sul sito: http://italy.indymedia.org

Campagna di boicottaggio della Coca-Cola



coca-campagnaIl 22 luglio inizierà ufficialmente la campagna di boicottaggio della Coca Cola promossa dal Sindacato Colombiano SINALTRAINAL (Sind. Lavoratori Industrie Alimentari che organizza i lavoratori delle imprese imbottigliatrici della Coca Cola Colombiana e quelli della Nestlè).
Il sindacato SinalTrainal ha depositato lo scorso anno presso il Tribunale di Atlanta la richiesta per l'incriminazione Ufficiale della Coca Cola, accusata di crimini di lesa umanità per essere la mandante delle politiche repressive nei confronti del sindacato e dei lavoratori e che in tutti questi anni hanno prodotto dieci morti, decine di sindacalisti rapiti e torturati.
In data 31 Marzo 2003 il giudice della Corte Federale di Atlanta, Josè E. Martinez, ha deciso che il procedimento penale per la violazione dei diritti umani - commessi da Forze paramilitari a nome delle Imprese Imbottigliatrici della Coca Cola Colombiana, Panamerican Beverages Inc. puo' andare avanti. Per questo il sindacato ha deciso di iniziare una campagna mondiale di boicottaggio.

scritto da: mediaemente alle ore 20:58 | link | commenti
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lunedì, 26 dicembre 2005

Una rete fatta di barriere

Il 98 per cento dei siti web, secondo un dato pubblicato da Cnet, non è pienamente accessibile ai disabili.

Esistono numerosi dispositivi input e output per disabili che consentono di usare un computer e di navigare: tastiere espanse o ridotte, sistemi di puntamento alternativi al mouse come ad esempio quelli ultrasonici e ottici, apparecchi per la scansione e la stampa in Braille. Tutti questi dispositivi richiedono, però, un software di adattamento e solo pochissimi siti rispondono ai requisiti di compatibilità con tali programmi.

Pagine web accessibili sono quelle che possono essere visitate con qualsiasi tipo di programma. Il principio base della progettazione web senza barriere è, quindi, quello dell'indipendenza dalle periferiche. In tal modo gli utenti, secondo il tipo di disabilità - fisica, sensoriale, mentale o multipla - potranno usare gli ausili tecnici più idonei alle loro esigenze. La prima regola è quella di fornire equivalenti testuali per i contenuti non testuali: immagini, suoni e animazioni devono, cioè, essere accompagnati da una descrizione verbale. Il testo, infatti, può essere gestito da programmi per la sintesi vocale e tradotto in Braille per essere letto con le dita su un'apposita barra. Bisogna fare attenzione anche all'uso del colore: se c'è poco contrasto tra sfondo e primo piano le persone con deficit cromatico non sono in grado di visualizzare l'informazione. Pertanto la comprensibilità di testo e grafica andrebbe sempre verificata su uno schermo in bianco e nero. Tutti gli elementi in movimento, inoltre, devono poter essere interrotti o bloccati. Altra raccomandazione fondamentale è quella di attenersi alle specifiche di codifica: usare gli elementi di markup in modo improprio o parziale, infatti, può impedire ai software di transcodifica di comprendere l'organizzazione del documento e di gestire correttamente la conversione in voce o in Braille.


scritto da: mediaemente alle ore 18:05 | link | commenti
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Winnie The Pooh compie 80 anni

Il 24 dicembre ha compiuto 80 anni l'orsacchiotto piu' famoso e piu' amato dai bambini di tutto il mondo, Winnie the Pooh. Concepito dall'immaginazione di Alexander Milne, l'orsetto venne alla luce la prima volta la Vigilia di Natale del 1925 nel 'London Evening News. Del celebre orsetto e dei suoi amici uscirono due libri nel '26 e nel '28, diventati poi dei classici della letteratura. Nel '61 la Disney acquisto' i diritti e ne nacque una felice serie di cartoni animati.

Tanti auguri Winnie!

 


scritto da: mediaemente alle ore 10:22 | link | commenti (4)
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mercoledì, 21 dicembre 2005

NOTIZIA ANSA

 'An condivide il monito di Ciampi per una tv di qualita' e la posizione del Ministro delle Comunicazioni sul bollino per la Rai. Lo dichiara il portavoce, Andrea Ronchi, sottolineando che il 'bollino consenta al telespettatore di distinguere i programmi finanziati dal canone da quelli finanziati dalla pubblicita'.

Cosi' la Rai potra' recuperare autorevolezza e i cittadini considerare il canone un giusto contributo alla tv di qualita'.

Mi chiedo.... La rai non dovrebbe dare programmi di qualità sia se finanziati dal canone o dalle pubblicità?


scritto da: mediaemente alle ore 16:34 | link | commenti (1)
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